L’Intelligenza Artificiale non è un domani ipotetico: è già una realtà che sta ridisegnando ruoli, processi e competenze. E ci mette davanti a un bivio netto: o ci adattiamo con agilità, oppure restiamo indietro. In questo scenario, Enrico Martines di Hewlett Packard Enterprise propone una lente precisa: ripensare l’employability come un processo dinamico, continuo, fatto di apprendimento, aggiornamento e capacità umane che l’AI non può sostituire.
L’AI sta già cambiando il lavoro: automatizza, ottimizza, trasforma
L’AI è già all’opera nell’automatizzare attività ripetitive e nel rendere più fluidi flussi di lavoro complessi. Questo significa che alcune professioni cambiano profondamente e, allo stesso tempo, ne emergono di nuove: la trasformazione è tecnologica e culturale insieme.
Employability = restare rilevanti
Secondo Martines, non basta accumulare competenze digitali, per quanto indispensabili: serve una mentalità da apprendimento permanente, capace di assorbire nuove informazioni e applicarle in contesti sempre diversi. È qui che l’employability diventa “dinamica”.
Le soft skill sono il vero distintivo umano nell’era dell’automazione
Empatia, collaborazione, negoziazione, pensiero critico e creatività sono indicate come qualità che l’AI non potrà replicare né sostituire. Per questo diventano pilastri dell’employability futura e un segno distintivo in un lavoro sempre più automatizzato.
Per le aziende: servono ecosistemi di apprendimento continuo
Le organizzazioni, dice Martines, devono superare modelli operativi rigidi e investire davvero in reskilling e upskilling. Non con iniziative isolate, ma costruendo ambienti in cui la formazione è parte della quotidianità e sostenuta da strumenti (anche AI-driven) che individuano gap e suggeriscono percorsi personalizzati.
Per le persone: proattività e auto-reinvenzione come “competenza”
Sul piano individuale, l’orientamento è chiaro: monitorare le tendenze, riconoscere i propri gap, cercare opportunità di crescita e riposizionamento in aree che si integrino con l’AI. L’employability diventa così un processo virtuoso di adattamento continuo.
“L’employability si trasforma così in una competenza dinamica, un processo continuo e virtuoso di auto-reinvenzione e adattamento.”
— Enrico Martines, Hewlett Packard Enterprise
Vuoi leggere anche gli altri contributi e approfondire il tema dell’employability nell’era dell’AI?
Scarica gratis l’ebook completo su FrancoAngeli.





