L’HR è diventata il centro di gravità delle trasformazioni più rilevanti che le organizzazioni stanno attraversando: dall’adozione dell’intelligenza artificiale alla gestione di workforce multigenerazionali, dal ridisegno delle competenze alla sfida del recruiting in mercati sempre più competitivi.
Le aziende stanno sperimentando. Velocemente, con coraggio, e talvolta con fatica. Ma lo stanno facendo. E lo stanno facendo spesso grazie a team HR che lavorano, nel backstage e spesso con risorse limitate, su sfide enormi.
Serve un modo per raccontare, riconoscere e valorizzare questo lavoro. Serve uno strumento che trasformi il fare in un patrimonio condiviso, per tutta la Community. La certificazione Best HR Team esiste per questo.
Cos’è la certificazione Best HR Team
Un riconoscimento che HRC assegna ogni anno ai team HR che hanno realizzato progetti di valore eccezionale per le proprie organizzazioni e per le persone che le abitano: la certificazione Best HR Team non è una classifica, né un semplice premio, è una certificazione basata su criteri precisi, costruita per valorizzare concretamente il lavoro di chi progetta, sperimenta e porta a termine iniziative ad alto impatto sulle persone e sul lavoro.
Il lavoro HR merita visibilità, riconoscimento e confronto. Perché i progetti che nascono nelle aziende hanno un valore che va oltre i confini dell’organizzazione. Possono ispirare, orientare, far crescere l’intera Community.
Qualità, coerenza e impatto: ecco cosa viene misurato e premiato dei progetti HR presentati, valutati da una giuria di esperti e dai colleghi delle altre aziende.
I numeri di questa edizione
I numeri dell’edizione 2026 ci raccontano qualcosa di significativo:
~60 aziende hanno scelto di candidarsi e di rendere visibile il proprio lavoro
~171 progetti presentati in totale: una mole di lavoro che rappresenta, concretamente, mesi di progettazione, sperimentazione, execution e misurazione dell’impatto.
8 categorie diverse, a coprire l’estensione di ciò su cui oggi i team HR possono e devono lavorare.
Questa è la fotografia di dove le aziende stanno investendo energie, budget, attenzione. Sono la mappa degli impegni reali dell’HR in Italia nel 2026.
Le 8 categorie
- Digital Transformation
Sappiamo che non si tratta più di “introdurre la tecnologia”, ma di ripensare il modo di lavorare attraverso l’AI, gli strumenti digitali, i processi agili. I progetti in questa categoria mostrano team HR che non attendono la trasformazione ma la guidano: da chi ha costruito AI agent conversazionali per rispondere alle richieste HR in autonomia a chi ha avviato percorsi di adoption su migliaia di persone.
La domanda di fondo è: come far evolvere la tecnologia come leva concreta, e non solo semplice implementazione IT? - Talent Attraction
Il mercato del talento non si è calmato. La talent war (soprattutto per le competenze altamente specializzate) è ancora aperta, e l’employer branding è diventato un elemento imprescindibile, non più una sempliceattività di comunicazione. I progetti qui spaziano dall’orientamento scolastico precoce al social recruiting su TikTok, dall’onboarding in VR agli eventi esperienziali per graduate.
Il filo conduttore? Il talento si attrae prima ancora di cercare, costruendo relazioni, esperienze e reputazione nel tempo. - Diversity & Inclusion
Questa categoria è forse quella che più rivela il cambiamento di fondo dei progetti HR: veri e propri interventi strutturali che cambiano processi, sistemi di valutazione, policy e linguaggio. Ci sono aziende che hanno lavorato sulla genitorialità condivisa, sulla violenza domestica come tema aziendale, sull’integrazione dei lavoratori stranieri.
Qui il D&I non è una dichiarazione di intenti: è un cantiere aperto, e lo si vede dai dati. - Engagement
Come si tiene viva la connessione tra persone e organizzazione? Come si mantiene vivo il senso e il purpose dietro il lavoro qoutidiano? I progetti di questa categoria mostrano team che lavorano sull’onboarding come momento fondante, sulla comunicazione interna come leva di cultura, sul riconoscimento tra pari come pratica quotidiana. C’è anche chi ha avviato piani di azionariato diffuso o prodotto un docufilm sulla trasformazione aziendale.
Il messaggio è: le persone si impegnano quando sentono di appartenere a qualcosa. - Leadership
La leadership è la categoria più ricca di approcci diversi: coaching, feedback 360°, programmi esperienziali in barca a vela, gamification con la metafora delle Olimpiadi, percorsi per high potential e per middle manager, sviluppo del potenziale agentivo.
Cosa accomuna questi progetti? La consapevolezza che la leadership non si trasmette in un corso di formazione, ma si allena in contesti reali, con strumenti che costringono a mettersi in gioco. - People & Change Management
Fusioni, riorganizzazioni, introduzione di nuovi modelli di lavoro, smart working, culture building: questa categoria raccoglie i progetti più complessi, quelli in cui l’HR deve muoversi su più fronti contemporaneamente. Una delle aziende partecipanti ha integrato 4 realtà in un unico modello HR risparmiando 42.000 ore e coinvolgendo 14 dipartimenti. Molte altre aziende stanno ridefinendo il patto con le loro persone intorno a concetti come fiducia, autonomia e responsabilità.
Il change management non è una fase del progetto: è il progetto. - Upskilling
Reskilling, upskilling, formazione tecnica e formazione trasversale. La sfida delle competenze è trasversale a tutte le categorie, ma qui diventa il tema principale. Ci sono Academy AI, programmi su cybersecurity e sostenibilità, percorsi per supervisori di produzione, formazione sulla sicurezza sul lavoro come cultura fino al coaching per nuovi assunti.
Il punto di convergenza? Le competenze non si aggiornano, si riprogettano continuamente. - Welfare & Wellbeing
Il benessere è diventato strategico, e i progetti lo dimostrano con numeri concreti. Non più solo benefit accessori, ma ecosistemi integrati: supporto psicologico accessibile con programmi sulla salute mentale che coinvolgono 17 dipartimenti, programmi per la genitorialità, mobilità sostenibile, wellbeing in tempi di guerra (c’è un progetto con l’80% dei veterani tornati al lavoro con successo).
Non c’è nulla da fare: il welfare funziona se parte dall’ascolto dei bisogni delle persone.
Il processo di certificazione
La certificazione Best HR Team è disegnato per essere trasparente, partecipativo e guidato dalla community. Ecco le sue fasi:
Candidatura: i team HR presentano i propri progetti con una scheda strutturata che include need, descrizione, azioni chiave, impatto e keyword.
Assessment: attraverso una BEAI (Behavioral Event Augmented Interview), i team partecipanti misurano il loro grado di prontezza delle competenze chiare, individuale e di team, tramite l’utilizzo di AI.
Valutazione: un mix di voti dalla Community (con oltre 20.000 profili attivi) e quelli di una giuria di esperti e giornalisti, che esaminano i progetti secondo criteri definiti di qualità, innovazione, coerenza e impatto reale sulle persone e sull’organizzazione.
Pesatura voti: Il voto della Community ha un peso del 50%, quello dell’assessment pesa per il 25%, così come quello della giuria di esperti e giornalisti, sempre al 25%.
Premiazione: la serata di premiazione dei team certificati e la premiazione dei vincitori si terrà il 10 settembre a Milano, e vedrà il riconoscimento del team vincitore per ognuna delle 8 categorie, in aggiunta al team vincitore della categoria “Best HR Team Italy” che andrà al progetto di una società la cui capogruppo ha sede in Italia, e infine il team vincitore del “Best of BHRT” che sarà conferito al progetto primo classificato del ranking generale.
La Community è dentro il processo, non solo partecipante spettatrice. Il Best HR Team è un atto collettivo di riconoscimento professionale.
I trend emersi: cosa ci dicono 171 progetti
Dall’archivio dei progetti presentati, emergono direzioni molto chiare.
- L’AI è dentro l’HR, non è più il futuro.
Dalla costruzione di agenti conversazionali alla formazione su Copilot, dalla sentiment analysis alle dashboard di people analytics: l’AI generativa è entrata nei processi HR con velocità sorprendente. La sfida non è più se usarla ma come usarla bene. - Il benessere è diventato sistemico.
Non basta un’app, un buono pasto, né un’iscrizione in palestra. Le aziende stanno costruendo ecosistemi di supporto — psicologico, fisico, finanziario, familiare — integrati nei contratti, nella cultura e nei processi di management. - La leadership si allena, non si insegna.
I programmi di sviluppo manageriale più efficaci sono quelli che mettono le persone in situazioni reali: in barca, in un contesto di simulazione, in un role play con feedback strutturato. L’aula non basta più. - L’onboarding è un progetto strategico.
Molte aziende hanno reinvestito sull’ingresso delle persone come momento fondante dell’esperienza lavorativa. Pre-onboarding, buddy program, VR, board game, survey di follow-up: i primi giorni non sono più un adempimento amministrativo. - Il talento si costruisce prima di cercarlo.
Le partnership con scuole, ITS e università, i programmi PCTO, i campus estivi, gli ambassador universitari: le aziende più lungimiranti stanno investendo su pipeline di talento a lungo termine, non solo sul recruiting. - La genitorialità è un tema centrale.
Congedi estesi per i padri, supporto al rientro dalla maternità, welfare per caregiver, bonus nonni: la cura delle famiglie è diventata una leva di retention, inclusione e cultura organizzativa. - La formazione si misura, non si eroga.
I progetti più maturi non si limitano a contare le ore di formazione: misurano il cambiamento di comportamento, l’impatto sul business, il trasferimento delle competenze nel lavoro quotidiano.
Vota. Entro il 25 maggio.
Il lavoro è fatto. I progetti sono lì, visibili, documentati, pronti ad essere consultati. Ora tocca a te.
Il tuo giudizio professionale conta davvero, non è un gesto simbolico. È un atto di riconoscimento tra colleghə che sanno cosa significa realizzare un progetto HR nel contesto attuale.
Le votazioni si chiudono il 25 maggio 2026: CLICCA QUI per votare.
Per seguire il percorso fino alla serata del 10 settembre, resta aggiornatə sul sito HRC e i sui canali social della Community.
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