Durante la serata di premiazione della quinta edizione della Certificazione Best HR Team, sono state celebrate le 60 aziende certificate del 2026 con i loro 174 progetti presentati. I primi tre progetti classificati nel ranking generale (costruito su voto della community, assessment e giuria tecnica e media) sono arrivati come finalisti per il nuovo premio di questa edizione: il Best of BHRT. Il pubblico di colleghi e colleghe HR presenti in sala ha votato in diretta tra questi tre progetti, decretando il vincitore assoluto.
A vincerlo è Zenita Group con il progetto WeFlex.
Cos’è WeFlex
WeFlex nasce per ripensare il modo di lavorare e il modo di vivere il tempo, basandosi su tre principi: autonomia, fiducia e responsabilità. La novità principale è il Venerdì Off: un giorno libero in più ogni settimana, a parità di orario e di retribuzione. Il modello si completa con smart working fino al 50% su base mensile e maggiore autonomia nella pianificazione del lavoro.
Non è una concessione dall’alto: il progetto è stato costruito attraverso un dialogo strutturato con le rappresentanze sindacali, testato come pilota sperimentale e poi consolidato grazie a un monitoraggio continuo di produttività, engagement, qualità e feedback dei dipendenti, fino a diventare strutturale.
I numeri che hanno convinto la giuria
Ciò che distingue WeFlex non è solo l’idea, ma la capacità di dimostrarne l’impatto con dati concreti:
- PAR: riduzione del 23,7%, per un risparmio complessivo di 464.000 €
- Turnover: -20%, con effetti diretti sulla stabilità dell’organico
- Straordinari: -2% nelle ore, -2,1% nei costi
- Engagement Index: +1,5/+2 punti
- Emissioni di CO₂: -10%
- Risparmio sulla mobilità: indice complessivo al 45%, con un beneficio economico stimato tra 70 e 100 € mensili per dipendente
Un progetto che tiene insieme benessere delle persone, sostenibilità e risultati di business, esattamente il terreno su cui, come emerso anche dai dati dell’Osservatorio HRC su questa edizione, le aziende italiane stanno investendo di più: il 51% dei progetti presentati quest’anno punta infatti sul rafforzamento della cultura organizzativa come leva di cambiamento.
La voce di Zenita Group
Rosa Martelli, Chief HR Officer di Zenita Group, racconta così il valore della scelta fatta dall’azienda:
“Adottare un modello come il nostro WeFlex ci ha consentito di essere radicalmente più attrattivi sul mercato del lavoro ma soprattutto di trattenere talenti che abbiamo già a bordo. Abbiamo dato fiducia alle nostre persone e questa fiducia si è tradotta in responsabilità e in una maggiore produttività. Al di là del beneficio percepito dal singolo dipendente, questa strategia ci ha consentito di raggiungere anche un incremento in termini di fatturato e di revenues. È la prova che, se il dipendente si sente autonomo ed è capace di organizzare al meglio il proprio lavoro, sa esprimersi meglio e generare un valore maggiore. E questo si traduce in risultati di business per l’azienda.”
L’importanza di questo premio
Il Best of BHRT è il riconoscimento della serata deciso dal voto diretto in sala, la sera stessa della premiazione. Significa che WeFlex non ha convinto solo una giuria di esperti, ma l’intera Community HR presente in sala, la stessa Community che, durante i mesi precedenti, aveva già votato il progetto tra i finalisti della sua categoria.
È la conferma di una tendenza che avevamo già raccontato nell’articolo di presentazione della certificazione: le direzioni HR italiane stanno ridisegnando il patto di fiducia con le persone. E WeFlex, quest’anno, ne è l’esempio.





